L’Ucraina condividerà i dati militari per modelli AI
l nuovo ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ha annunciato che l’Ucraina renderà disponibili dati “critici” raccolti nel conflitto in corso contro la Russia anche per finalità di addestramento di modelli di intelligenza artificiale.
L’aspetto più rilevante dell’annuncio riguarda la possibilità di condividere i dati raccolti sul campo di battaglia con i Paesi alleati, al fine di sviluppare e addestrare modelli di AI in ambito militare. La dichiarazione si inserisce in una strategia già avviata e segue l’annuncio dell’accordo tra l’Ucraina e Palantir per il progetto “Dataroom Brave1”, pensato per costruire sistemi di intelligenza artificiale basati su dati reali di combattimento.
La Dataroom di Brave1 è fondata sulle piattaforme software di Palantir. L’accesso è riservato agli sviluppatori ucraini di tecnologie per la difesa, previa autorizzazione attraverso specifiche procedure di sicurezza. La centralizzazione e l’elaborazione di questi dati consentono lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale addestrati direttamente su informazioni validate in condizioni operative reali, un fattore di discontinuità rispetto ai tradizionali dataset simulati.
L’importanza dei dati ucraini nella Civil Defence
L’attenzione, tuttavia, non dovrebbe essere rivolta esclusivamente ai dati di natura strettamente militare. Fin dal primo giorno del conflitto, la guerra in Ucraina ha sottoposto a uno stress sistemico l’intero Paese. In questo contesto, la mole di informazioni generate e raccolte nell’ambito della Civil Defence – dalla gestione delle infrastrutture critiche alla protezione della popolazione civile, fino alla resilienza dei servizi essenziali – rappresenta un patrimonio informativo di valore strategico.
Questi dati civili, se adeguatamente strutturati e integrati, risultano fondamentali per lo sviluppo di sistemi avanzati di supporto alle decisioni, di previsione degli impatti e di gestione delle emergenze in scenari ad alta intensità.
